I volontari e le volontarie di Dio
Una vocazione laica, libera e radicale: vivere la spiritualità evangelica dell’unità
dentro la vita quotidiana, nei luoghi reali della società, del lavoro, delle relazioni e della storia.
La nascita della vocazione
Volontari e volontarie nel mondo
In cammino per diventarlo
Una presenza immersa nel mondo
I Volontari di Dio, una diramazione del Movimento dei Focolari, sono uomini e donne
di tutte le professioni e categorie sociali che scelgono di seguire Dio radicalmente e liberamente –
da qui la parola “volontari” – vivendo nella quotidianità della loro vita la
spiritualità evangelica dell’unità.
Una chiamata concreta
Non fuori dal mondo, ma dentro il mondo. Non accanto alla storia, ma nella storia.
Una vita evangelica che desidera generare fraternità, unità e umanità nuova nei luoghi ordinari dell’esistenza.
Un seme nato dall’urgenza dell’umanità
La storia dei Volontari di Dio nasce da una spinta profonda: portare Dio, l’unità e il Vangelo
nelle pieghe concrete della vita sociale.
La spinta verso l’umanità
Fin dagli inizi del Movimento
Chiara Lubich
sente la spinta a correre verso l’umanità. Ricordando i primi tempi afferma:
“Io penso che la nostra esperienza di quando Gesù in mezzo a noi moltiplicava i pani per concorrere a risolvere i problemi sociali di Trento, era una manifestazione del disegno dei volontari, come il primo seme”.
Il grido del 1956
Seme che prende vita e corpo nel 1956 quando, sotto l’incalzare dei tragici fatti d’Ungheria,
papa Pio XII pronuncia l’accorato appello:
“Dio, Dio, Dio…”, per far risuonare
“il nome di Dio nelle piazze, nelle case, nelle officine…”.
Chiara accoglie quel grido e sembra fargli eco quando afferma:
“Occorrono autentici discepoli di Gesù nel mondo. Discepoli che, volontariamente, lo seguono.
Un esercito di volontari, perché l’amore è libero (…). Una società che testimoni un solo nome: Dio”.
Chiara Lubich
Una vocazione che attraversa il tempo
Dalle prime risposte alla diffusione nei cinque continenti, la storia dei Volontari di Dio
si intreccia con il cammino del Movimento dei Focolari e con le sfide della società.
Nascono i Volontari di Dio
Immediata è la risposta: impiegati, medici, infermieri, operai, politici,
insegnanti, imprenditori, ecc. vogliono essere questi “Volontari di Dio”.
Una chiamata tipicamente laica perché sentono
“la particolare vocazione a permeare le realtà umane dello spirito di Dio”.
Tale vita affascina tanti, che si impegnano in questo cammino di santità,
via via che il Movimento si diffonde nei cinque Continenti.
Il Movimento Umanità Nuova
Alla fine degli anni sessanta, Chiara vedendo tante iniziative ed opere sociali
nate dalla vita e dall’azione dei volontari, affida loro il
Movimento Umanità Nuova,
espressione nel sociale del Movimento dei Focolari.
Verso una Nuova Umanità
Nel 1983, durante la grande manifestazione
“Verso una Nuova Umanità”, a cui interviene Giovanni Paolo II,
Chiara presenta i Volontari di Dio e ne delinea la vocazione:
“totale donazione a Dio, senza consacrazioni particolari. Immersi nel mondo,
luogo privilegiato della loro irradiazione, praticano il Vangelo sull’esempio delle prime comunità cristiane
che desiderano emulare in questo secolo, essendo un cuor solo ed un’anima sola,
con la conseguente ‘comunione dei beni’ spirituali e materiali. Nel nostro mondo (…)
essi cercano di portare il fuoco, la luce e la forza, la ricchezza del Risorto,
sforzandosi perciò di farlo splendere in se stessi con l’abbraccio delle croci di ogni giorno
e impegnandosi a generare, con la più profonda unità tra loro, la Sua presenza nelle case,
negli ospedali, nelle scuole, nei parlamenti, nelle officine, dappertutto”.
Il cinquantesimo a Budapest
Nel 2006, in occasione del cinquantesimo della nascita dei Volontari,
presenti 11.000 persone a Budapest, Chiara rimette a fuoco la loro vocazione,
chiamandoli a rispondere alle sfide di oggi perché
“il mondo ha bisogno di uomini credibili, costruttori di una umanità nuova nei vari ambiti della società”.
E così conclude:
“Mirate a compiere il progetto di Dio sull’umanità: la fraternità universale”.
Costruttori di fraternità universale
Attualmente i volontari e le volontarie sono circa 20.000 e
4.000 che si preparano a diventarlo, fra cui cattolici, cristiani appartenenti
a varie Chiese e alcuni fedeli di altre religioni.
Una presenza discreta, concreta e quotidiana, chiamata a portare unità, fraternità e umanità nuova
nei luoghi reali della vita.